Abbiamo controllato come le piante stanno reagendo alla potatura di riforma eseguita nei mesi scorsi. La risposta è positiva: l’apertura delle chiome e la maggiore presenza di luce nelle parti interne e inferiori stanno favorendo la comparsa di nuova vegetazione anche più in basso, dove prima le piante risultavano molto più spoglie. È però normale aspettarsi una produzione ridotta per questa stagione. Dopo una riforma importante, infatti, la pianta deve prima ricostruire equilibrio e nuova vegetazione prima di tornare gradualmente a esprimere una produzione più regolare.

Oliveto Resta
Il Frantoiano
Un oliveto di circa 3.000 m², con 130 piante, preso in gestione nel marzo 2026 da una proprietaria che non riusciva più a occuparsene con continuità. Al momento dell’ingresso, gli olivi non venivano potati da oltre sette anni. La distanza relativamente ridotta tra le piante aveva portato alla quasi completa chiusura delle chiome, impedendo alla luce di raggiungere le parti più basse. Nel tempo, la produzione si era così spostata sempre più verso l’alto, rendendo gli alberi meno equilibrati, più difficili da gestire e progressivamente meno produttivi. Un’ulteriore criticità era rappresentata dalla forte presenza della rogna dell’olivo, una patologia che provoca escrescenze e lesioni sui rami, indebolendo la pianta e compromettendone nel tempo vigoria e salute. Il recupero di questo oliveto richiede quindi un lavoro graduale: riaprire le chiome, riportare luce all’interno delle piante, contenere la malattia e restituire agli olivi una struttura più equilibrata e vitale.
Dati verificabili
Un recupero che puoi verificare.
Superficie, lavorazioni, raccolte e lotti restano collegati all'oliveto, così l'avanzamento è leggibile nel tempo.
Superficie
3.000 mq
Lavorazioni
3
Raccolte
0
Bottiglie collegate
0
Stato del recupero
Ogni acquisto porta lavoro reale su questo campo.
La percentuale di recupero racconta interventi, manutenzione, pulizia, raccolte e nuovi lotti resi possibili dal modello Resta.
Avanzamento
50% recuperato
Olive raccolte
0 kg
Olio prodotto
0 kg
Resa media
—
Patrimonio varietale
Le cultivar dell'oliveto
Frantoiano
100%Cultivar locale, autoimpollinante
Cura nel tempo
Lavori eseguiti nell'oliveto
Lo storico rende visibile la continuità del recupero: non un intervento isolato, ma lavoro agricolo documentato nel tempo.
Abbiamo sottoposto a potatura di riforma circa 130 piante, accompagnandole verso una struttura più vicina alla forma di allevamento a vaso policonico. Un intervento importante, pensato per recuperare gradualmente equilibrio, funzionalità e facilità di gestione.
Prima
Nel tempo, le piante avevano sviluppato gran parte della vegetazione verso l’alto, formando chiome alte, fitte e poco illuminate nelle porzioni interne e inferiori. La scarsa penetrazione della luce aveva progressivamente ridotto la vegetazione produttiva nelle parti più basse, rendendo inoltre più difficili la gestione delle piante e la raccolta. La limitata circolazione dell’aria favoriva anche il permanere dell’umidità all’interno delle chiome, creando condizioni più favorevoli alla diffusione di alcune patologie già presenti nell’oliveto, come la rogna.
Dopo
Abbiamo ridotto l’altezza e aperto le chiome, selezionando le branche principali e reimpostando gradualmente le piante secondo una struttura a vaso policonico. Questa nuova impostazione permette alla luce e all’aria di penetrare più facilmente all’interno della chioma, favorisce una distribuzione più equilibrata della vegetazione e rende più semplici le future operazioni di potatura, trattamento e raccolta. Il recupero della piena funzionalità delle piante richiederà comunque tempo e osservazione nelle stagioni successive.


Abbiamo distribuito alla base di ogni pianta circa 3–4 kg di frass e biodigestato, materiali organici di origine naturale utilizzati per restituire sostanza organica al terreno. L’intervento ha l’obiettivo di sostenere la fertilità del suolo, favorirne l’attività biologica e accompagnare gradualmente il processo di rigenerazione dell’oliveto, migliorando le condizioni in cui le radici e le piante possono svilupparsi.
Il luogo
Dove nasce questo olio
Ogni oliveto recuperato racconta una parte del progetto Resta: terreni che rischiano di essere dimenticati, alberi che tornano produttivi e lavoro agricolo che diventa tracciabile.
Questo oliveto contribuisce al recupero di circa 3.000 mq di paesaggio agricolo.
Mappa esterna disattivata
Per mostrare la mappa dobbiamo contattare un fornitore esterno. Puoi abilitarla senza accettare altri tracciamenti.
Galleria
Immagini dall'oliveto





Raccolte