Abbiamo concluso la pulizia dell’oliveto in preparazione alla raccolta, completando gli ultimi interventi sulle piante e sulle aree circostanti. Abbiamo terminato la spollonatura, liberando la base degli olivi dalla vegetazione presente, e rimosso le trappole a feromoni installate nei mesi precedenti, ormai al termine della loro funzione stagionale. Con questi ultimi interventi il campo è stato definitivamente preparato per le successive operazioni di raccolta.

Oliveto Resta
La Fila
Un oliveto di circa 2.000 m², popolato da una sessantina di piante secolari. Nel marzo 2026 ci è stato affidato dalla proprietaria, che non riusciva più a seguirlo con la continuità necessaria. Al momento della presa in gestione, gli olivi apparivano poco vigorosi e scarsamente produttivi, con chiome molto fitte e poco illuminate. Il percorso di recupero prevede una riforma graduale delle piante, pensata per restituire equilibrio alle chiome, favorire la luce e accompagnare l’oliveto verso una nuova fase di cura e produttività.
Dati verificabili
Un recupero che puoi verificare.
Superficie, lavorazioni, raccolte e lotti restano collegati all'oliveto, così l'avanzamento è leggibile nel tempo.
Superficie
2.000 mq
Lavorazioni
6
Raccolte
1
Bottiglie collegate
2
Stato del recupero
Ogni acquisto porta lavoro reale su questo campo.
La percentuale di recupero racconta interventi, manutenzione, pulizia, raccolte e nuovi lotti resi possibili dal modello Resta.
Avanzamento
50% recuperato
Olive raccolte
327 kg
Olio prodotto
40,22 kg
Resa media
12,3%
Patrimonio varietale
Le cultivar dell'oliveto
Dolce Agogia
Cultivar locale, con noti più dolci
Leccino
Cultivar locale, non è autoimpollinante, l'oliva tende ad avere una maturazione precoce rispetto alle altre cultivar locali
Moraiolo
Cultivar locale con note piccanti, curiosità: rispetto ad altre cultivar tende a staccarsi più difficilmente
Pendolino
Cultivar locale, impollinatore
Cura nel tempo
Lavori eseguiti nell'oliveto
Lo storico rende visibile la continuità del recupero: non un intervento isolato, ma lavoro agricolo documentato nel tempo.
Abbiamo preparato il campo in vista della raccolta, intervenendo sulla vegetazione e sugli spazi intorno alle piante. In questo oliveto la pendenza rende le operazioni più impegnative e diverse piante presentavano una presenza maggiore di polloni alla base. Abbiamo quindi lavorato sulla spollonatura e sulla pulizia delle aree circostanti, così da rendere più agevoli gli spostamenti e le successive operazioni di raccolta. Il lavoro ha permesso di migliorare progressivamente l’accessibilità del campo e lo spazio operativo intorno agli olivi.
Abbiamo monitorato lo sviluppo della maturazione delle olive, lo stato generale delle piante e la persistenza dei trattamenti applicati. Il caolino, nonostante stia iniziando gradualmente a dilavarsi, è ancora ben presente sulla vegetazione grazie alla quasi totale assenza di piogge nelle ultime settimane. Abbiamo controllato anche le trappole a feromoni. Quelle più esposte al sole e alle intemperie sembrano essersi svuotate più rapidamente, mentre nelle posizioni maggiormente riparate il prodotto è ancora presente. Continuiamo quindi a osservare l’evoluzione della maturazione e l’efficacia delle protezioni in vista delle prossime settimane.
Abbiamo controllato lo stato delle piante e delle olive, osservando la distribuzione dei frutti, il grado di maturazione e l’eventuale presenza di problemi. Particolare attenzione è stata data alla mosca olearia, controllando le olive per verificare la presenza di punture o altri segnali di attacco. Abbiamo inoltre verificato la persistenza del trattamento effettuato in precedenza: la copertura risulta ancora ben visibile su foglie e frutti, segno che il prodotto è ancora presente e continua a svolgere la sua funzione protettiva.
Trattamento a base di caolino, una polvere minerale naturale che, una volta distribuita sulla pianta, forma una sottile patina protettiva su foglie e olive. Questa copertura rende le drupe meno attrattive per la mosca olearia e contribuisce a riflettere parte della radiazione solare, limitando il surriscaldamento e la perdita d’acqua attraverso le foglie. Un intervento pensato quindi per proteggere il raccolto e aiutare la pianta ad affrontare meglio i periodi più caldi e asciutti dell’estate.
Installazione di trappole feromoniche di tipo *attract and kill*, progettate per attirare e neutralizzare in modo mirato la mosca olearia. A differenza di sistemi meno selettivi, queste trappole sfruttano il feromone specifico della specie, il 1,7-dioxaspiro[5.5]undecano, concentrando l’azione sull’insetto bersaglio. Questo permette di proteggere le olive riducendo fortemente il coinvolgimento degli insetti utili e degli impollinatori, come le api.
Il luogo
Dove nasce questo olio
Ogni oliveto recuperato racconta una parte del progetto Resta: terreni che rischiano di essere dimenticati, alberi che tornano produttivi e lavoro agricolo che diventa tracciabile.
Questo oliveto contribuisce al recupero di circa 2.000 mq di paesaggio agricolo.
Mappa esterna disattivata
Per mostrare la mappa dobbiamo contattare un fornitore esterno. Puoi abilitarla senza accettare altri tracciamenti.
Raccolte
Lotti provenienti da questo oliveto
Lotto di raccolta
La Fila
Raccolta del 11/10/2026 · Frantoio Merli
Cultivar: Dolce Agogia, Leccino, Moraiolo, Pendolino
Lotto e analisi di laboratorioOlive
327 kg
Olio
40.22 kg
Resa
12.3%